domenica 30 aprile 2017 | Leffe

LA PAURA DEI BARBARI

Finissage della mostra “La paura dei barbari”

 

Con la proiezione in anteprima del video “Three or four” di Bonardi girato a Scutari (Albania ) dall'artista. 

Peformance vocale della poetessa Elona Çuliq che ha partecipato alle riprese.

A conclusione di “La paura dei barbari” personale di Patrizia Bonardi dedicata all’omonimo saggio di Tzvetan Todorov,  primo evento a Leffe dell’associazione artists.sociologists, nella sua sede espositiva di via Donizetti 40/42, verrà presentato in anteprima il nuovo lavoro di videoarte “Three or four” 2017 che Bonardi dedica alla pace fra i popoli e alla convivenza fra le religioni.

A Scutari in Albania dove il video ha preso vita, convivono tre religioni musulmana, cristiana e ortodossa.

L’incontro con la giovane poetessa Elona Çuliq ha dato modo all’artista di realizzare un lavoro in cui la spiritualità laica dialoga con le tre dimensioni religiose della città.

La video performance in riva al grande e bellissimo lago di Scutari è gestualità simbolica fusa a sonorità poetiche che incontrano la preghiera del mattino dell’Imam, il canto di una suora Clarissa di Scutari e il coro ortodosso.  

Sarà visitabile la personale dell'artista, che prende il titolo dal libro La paura dei barbari, del sociologo filosofo Tzvetan Todorov e sarà possibile vedere il percorso che Bonardi ha intrapreso negli ultimi anni, focalizzandosi, in particolare, sulle problematiche dell'immigrazione.

La mostra si sintetizza in pochi pezzi: tre acquarelli, opere intallative in cera, legno e garza, di cui la grande Colonne d’acqua/Water columns e Breaking geometry ancora non esposte e realizzate appositamente per la mostra.

La rivendicazione del Sé ci pone in contrasto con l'altro creando confini difficili da valicare, proprio perché ci auto definiamo aggrappandoci

erroneamente a forme etniche, politiche e religiose che non dicono ciò che siamo realmente: esseri umani, forti e fragili, accomunati da sentimenti e desideri universali. Quello che Todorov, ne La paura dei barbari, definisce come sentimento della paura appartiene a popoli come il nostro che, con difficoltà, si è emancipato e arricchito ed ora teme di perdere tutto a causa delle masse impoverite provenienti da paesi più o meno limitrofi. 

Lo stesso autore ci mette in guardia da questo sentimento che, in casi storici ben conosciuti, ha portato a forme di difesa rivelatesi distruttive per entrambe le realtà coinvolte in questa dinamica.

Patrizia Bonardi si interessa a queste tematiche da dieci anni, declinando queste riflessioni nella sua ricerca artistica.

In camera e rielabora da tempo informazioni che restano oscure ai più, prima fra tutte la tragedia delle morti nel Mediterraneo che in questi ultimi anni ci porta a identificare in numeri la morte di innocenti.

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Informazioni

Evento segnalato da:
Cinque Terre della Valgandino

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