mercoledì 19 luglio 2017 | Pontirolo Nuovo

BEITH-EL

Foto di Giacomo Nuzzo

Arhat Teatro presenta nella propria sede di Pontirolo Nuovo due anteprime nazionali e una première ufficiale del un suo nuovo, e particolarissimo, spettacolo.

 

Si tratta di un momento di svolta importante per questo gruppo che da 13 anni lavora con continuità nel panorama teatrale nazionale e con proposte ininterrotte per il territorio sia in termini di pedagogia (la propria scuola triennale) che di organizzazione di eventi e di ospitalità di maestri e artisti di particolare rilievo. In questi anni Arhat Teatro ha definito sempre più un’estetica e una poetica propria di cui il nuovo spettacolo si fa sintesi. 

A ulteriore conferma di tutto ciò, Arhat teatro è orgoglioso di segnalare che alle anteprime, a inviti, e anche in alcune altre repliche,  saranno presenti registi, attori,  studiosi e amici da varie parti d’Italia, da Roberto Pellerey dell’Università di Genova-Savona  a Selene d’Agostino (già collaboratrice dell’Odin Teatret e scrittrice),  da Teresa Ruggeri del Nordisk Teaterlaboratorium di Holstebro al regista Simone Capula di Torino, dagli attori del Teatro Tascabile di Bergamo a Italo Pecoretti (maestro burattinaio di Certaldo), dal team di CLAPS (Circuito multidisciplinare Lombardia) all’équipe di architetti e scenografi liguri e milanesi che hanno dato forma alla struttura scenica dello spettacolo, da diversi dirigenti scolastici della provincia di Bergamo, a Sindaci e amministratori del territorio (di Pontirolo e oltre)… ai vari amici di gruppi teatrali e di centri culturali toscani….

“Beith-El” è  il momento conclusivo di un lungo percorso articolatosi “nell’incontro”  con alcuni “nodi/snodi” centrali di “Eliogabalo” di A. Artaud. “Beith-El” (letteralmente: “Casa di Dio” – “Luogo” di possibile ricomposizione di un’unitarietà perduta) è una rappresentazione densa e di particolare impatto visivo.

In uno spazio scenico particolarissimo in cui siedono gli spettatori, attraverso un rigoroso e cesellato lavoro dei due attori, e con un montaggio  serrato e incalzante, lo spettacolo affronta,  con le tecniche più rigorose del teatro-danza che Arhat Teatro ha fin qui sviluppato, alcuni “temi fondanti” su cui poggiano  le radici del pensiero e della stessa strutturazione della storia dell’umanità. In questo nuovo lavoro  tantissimi sforzi (anche economici) sono stati investiti.

Con: 
Elena Ranghetti 
e Samuele Farina

Collaborazione artistica e costumi: Velda Noli

Montaggio e regia: Pierluigi Castelli

Ideazione struttura scenica: Arhat Teatro

Progettazione e realizzazione struttura scenica: Rocco Martellacci (architetto) - Francesca Casati (scenografa) - Alessandro Alberti (scenografo)

 

Prenotazione obbligatoria

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