giovedì 12 ottobre 2017 | Sotto il Monte Giovanni XXIII

UMBERTO CURI - BEATI I MITI

Per la rassegna «Molte fedi sotto lo stesso cielo», riflessione del filosofo Umberto Curi.

 

"Per me è il testo più importante della storia umana. Si indirizza a tutti, credenti e non, e rimane dopo venti secoli l’unica luce che brilla ancora nelle tenebre di violenza, di paura, di solitudine in cui è stato gettato l’Occidente dal proprio orgoglio ed egoismo."

(Gilbert Cesbron)

 

Umberto Curi, veronese, ordinario di Storia della filosofia per molti anni nell’Ateneo di Padova, ha diretto l’Istituto Gramsci Veneto e ha fatto parte per diversi anni del Consiglio direttivo della Biennale di Venezia.

Attento al rapporto politica-guerra, alla dimensione del mythos come narrazione nelle sue forme antiche e moderne, si interroga su temi fondamentali dell’esistenza come amore, morte, dolore e destino.

 

«Molte fedi sotto lo stesso cielo» è un ciclo di incontri promosso dalle ACLI, con il patrocinio della Cattedra Unesco sul pluralismo religioso e la pace, dell’Università di Bergamo, della Provincia e del Comune di Bergamo, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo e con moltissimi gruppi e associazioni del nostro territorio.

L'obiettivo del percorso è quello di imparare un alfabeto delle culture e delle religioni che attrezzi a vivere con responsabilità e discernimento la sfida epocale del mondo plurale a cui, inevitabilmente, saremo chiamati in un futuro non troppo lontano. 

La nostra convinzione è che per vivere, e non subire, le trasformazioni in atto siamo chiamati, da un lato a conoscere più e meglio non solo lo stesso cristianesimo, ma anche le religioni “altre”, cercando di evitare i ricorrenti pregiudizi e i facilistici pressapochismi; e dall’altro a educarci pazientemente al dialogo e al confronto interculturale e interreligioso.

Un impegno civile a costruire “terre di mezzo” in grado di far crescere la cultura dell’inclusione. 

La proposta è ambiziosa perché presuppone non solo incontri e dialoghi ad alto profilo con testimoni del nostro tempo, ma anche, in parallelo, percorsi di carattere storico-artistico, letture di testi delle grandi tradizioni religiose, ascolto di musiche, presentazioni di spettacoli teatrali, itinerari a piedi, visite guidate, seminari di approfondimento, percorsi di formazione per i giovani e per le scuole, momenti di preghiera con le diverse comunità religiose presenti a Bergamo.

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti. 

Prenotazione obbligatoria a partire da giovedì 28 settembre 2017.

Maggiori informazioni nel documento allegato.

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