giovedì 14 giugno 2018 | Albino

DESIDERA FESTIVAL: FARE UN'ANIMA

PH Federico Buscarino

Due date per uno spettacolo unico che inaugura la stagione: Giacomo Poretti apre «deSidera Festival».

 

Un compito importante quello che si è dato Giacomo Poretti, affrontare la questione dell’anima. Una domanda fondamentale, una provocazione – ma l’anima esiste davvero? – che Poretti pone come apertura del festival «deSidera Teatro&Territorio».

Giovedì 7 giugno nella chiesa parrocchiale intitolata a San Fedele a Calusco d’Adda e giovedì 14 giugno presso la chiesa di San Bartolomeo di Albino andrà in scena «Fare un’anima», l’anteprima del nuovo spettacolo di e con Giacomo Poretti. Due date per uno spettacolo unico, un’intensa riflessione che Poretti, solo sul palcoscenico, propone al pubblico sul significato che la parola “anima” assume nella società di oggi.

«Fare un’anima» è un monologo, scritto e interpretato da Giacomo Poretti, un testo che raccoglie divagazioni e provocazioni su un organo che i moderni manuali di anatomia non contemplano ma di cui da millenni gli uomini di ogni latitudine hanno parlato: quando si sviluppa l’anima in un essere vivente? Esiste realmente o è solo una chimera, un desiderio? Oppure è così infinitesimale che non la si vede nemmeno con il più grande scompositore di particelle? E alla fine, anche se la scovassimo, l'anima a che serve? Cosa ce ne facciamo? O meglio, cosa vorrebbe farne lei di noi? 

“Il  progetto di questo monologo - spiega Giacomo -  mi frulla in testa da quando è nato mio figlio Emanuele. In quell’occasione venne a trovarci in ospedale un anziano sacerdote che mia moglie ed io conoscevamo bene. Si complimentò con noi e ci disse: bene, avete fatto un corpo, ora dovete fare l’anima. Questa frase mi è rimasta dentro per molto tempo, si è sedimentata finché non mi sono deciso ad affrontare la questione, un compito certo non facile. Per affrontarla ho usato il linguaggio dell’umorismo e dell’ironia e mi sono posto un sacco di domande. Come nasce l’anima? Spunta coi dentini da latte? O dopo? Quanto incide una corretta alimentazione a farla crescere? E, nel caso, sarebbe meglio una dieta iperproteica o senza glutine, oppure povera di sodio? Ma l’anima esiste davvero o è una nostra invenzione? E ancora: è una parola da mandare in pensione o i tempi complicati che stiamo attraversando la rendono più che mai ineludibile? Fermo restando che ognuno può declinarla dandole il significato che meglio crede: impegno, senso morale, militanza civile o altro. Anima è una parola che rischia l’estinzione, a fianco dei vocaboli moderni, più chiassosi e sguaiati. È una parola strana, misteriosa e sconosciuta, ma dal suono gentile e impalpabile, leggera come un soffio, costretta alla solitudine, un po’ come i bambini che non sanno giocare a calcio e per questo sono destinati a restare seduti sul bordo del campo a vedere gli altri rincorrersi e divertirsi.”

Quest’anno alla 16esima edizione, «deSidera Teatro&Territorio» conferma la volontà di perseguire la sfida originaria dell’evento, quella di uscire dalle sale tradizionali per portare il teatro nei luoghi più belli del nostro territorio. Spazi non convenzionali, ma decisamente affascinanti e carichi di suggestioni.

Bergamo e provincia sono il raggio d’azione in cui la rassegna si inoltra e opera per cercare, di volta in volta, nuove location dal forte valore simbolico e di alto impatto storico-artistico ed emotivo, da ri-scoprire e valorizzare con l’arte teatrale. Un teatro scelto ad hoc per il dove e l’occasione che lo ospiterà; un teatro attento alle necessità e ai valori della comunità ospitante; un teatro che mette in campo i nomi assoluti del panorama nazionale italiano per garantire il massimo della proposta, in termini di qualità e innovazione.

«Fare un’anima» apre dunque una stagione ricchissima di novità, un cartellone che saprà sorprendere un pubblico attento e affezionato che in questi ultimi anni si è sempre più consolidato, sia in termini culturali che di numeri.

 

Informazioni

Evento organizzato da:
Bergamo Avvenimenti

Attendi..