Venerdì 08 Marzo 2019 | Casnigo

LA VOCE DEL SILENZIO NELLA FORZA DELLE DONNE

L'Associazione Teatro Fratellanza presenta un doppio appuntamento con lo spettacolo «La voce del silenzio nella forza delle donne».

 

Venerdì 8 marzo, alle 20,30, presso la Ex chiesa di Santo Spirito in Casnigo andrà in scena lo spettacolo «La voce del silenzio nella forza delle donne», il progetto teatrale, regia e testo, in unico atto, di Nives Bonandrini dal titolo.

Un ultimo spezzone, del copione in riferimento, era stato messo in scena, presso il Teatrino del Circolo Fratellanza - Casnigo, nella ricorrenza del giorno della memoria, gennaio 2017,  per ricordare le vittime dell’olocausto; spinti dall’entusiasmo di continuare a dar voce e omaggiare tutte quelle donne, indistintamente dalle loro origini, dal loro credo,  che hanno lottato e perso la vita in nome della libertà e per la follia di uomini, si è costituito un gruppo di recitazione a più voci, quasi prettamente femminili, che vogliono tener vivo il ricordo di una pagina di storia vista dall’angolatura del travaglio e dell’impegno  vissuto dalle donne protagoniste del periodo legato alla seconda guerra mondiale.

E’ grazie alla capacità degli aderenti al progetto di sentire il grido di quelle donne sulla propria pelle, di lasciarsi guidare dal vento di tanto dolore, indistintamente dal triangolo indossato, da una divisa, dal grado di conoscenza della recitazione o dall’esserci con servizi dietro le quinte, che ci è dato modo di portare a compimento uno spettacolo che vede coinvolti oltre 25 persone, tra cui ragazzi adolescenti.

Il copione risulta essere una pagina di storia, ricca di informazioni estrapolate da letture e dal racconto di sopravvissute che avevano ferito l’anima  senza mai riuscire a cicatrizzarsi.

Si struttura in quadri e questo permette allo spettacolo di essere mobile, molto sinteticamente: proietta un intro legato al periodo del 1919 con riflessioni tratte da una lettera di Hitler; segue il quadro di vita di una famiglia ebrea che analizzando il periodo progetta di scappare e il quadro di vita di un gruppo di donne della resistenza che attivamente partecipano alle azioni forti di dover combattere una doppia guerra: una per liberarsi dai tedeschi ed una per ottenere cittadinanza politica eliminare disuguaglianze e ingiustizie; Queste vite si incroceranno su di un unico vagone dirette verso l’ignoto e in questo estenuante viaggio si porranno molti interrogativi e impareranno a trarre lezioni di sopravvivenza. Ad attenderle la dura legge del lager sino alla liberazione dove stremate dovranno trovare la forza di continuare a vivere camminando sulle macerie della guerra, confidando che dovrà per forza essere un mondo migliore perché non può essere stata usa sofferenza sterile, vana.

In questo spettacolo eroine di questa guerra sono le donne di oggi che, usufruendo di uno spazio, daranno voce al silenzio di quelle donne. E’ una pagina cruda, forte, intensa, che non può non strappare emozioni, ma niente in confronto a quanto nella realtà abbia effettivamente sofferto chi ha vissuto  quell’ignobile periodo lottando col corpo, con la mente e con la propria vita sciaguratamente senza poterne impedire la crudeltà e l’assurdità che lo ha caratterizzato.

La rappresentazione chiude ponendo l’accento sulle pagine di quella vita,  dubitando che tutto quel dolore, quella crudeltà abbia insegnato a liberarci dall’odio verso il diverso e ad essere più umani affinché non sia stata una scellerata, infame e inutile tragedia.

La rappresentazione copre la durata di circa due ore, prevede la presenza in scena di ragazzi adolescenti, di cantante e violinista e si presta ad essere valutato come strumento didattico per le scuole.

 In replica sabato 9 marzo alle 20,30. 

Scarica la locandina

Informazioni

Evento organizzato da:
Cinque Terre della Valgandino

Attendi..