sabato 17 marzo 2018 | Bergamo

IL CASELLANTE

PH Antonio Parrinello

Moni Ovadia in «Il Casellante» sul palco del Creberg.

 

Uno spettacolo con musiche, dove si ride e ci si commuove al tempo stesso. Gli attori e i musicisti, immersi nella stessa azione teatrale narrano una vicenda metaforica che giuoca sulla parola, sulla musica e sull’immagine.

Il casellante è, fra i libri di Andrea Camilleri, uno dei più divertenti del ciclo cosiddetto “mitologico”. Dopo Maruzza Musumeci e prima de Il sonaglio, l’opera disegna i tratti di una Sicilia arcaica e moderna, comica e tragica, ferocemente logica e paradossale a un tempo.

Dopo il successo ottenuto dalle trasposizioni per il teatro de Il birraio di Preston, La concessione del telefono, che insieme a La cattura, Troppu trafficu ppi nenti, La Signora Leuca, Cannibardo e la Sicilia, costituiscono la drammaturgia degli ultimi anni, Camilleri e Dipasquale tornano nuovamente insieme per riproporre al pubblico teatrale nazionale una nuova avventura tratta dai racconti del popolare scrittore siciliano.

Al debutto nazionale al 59mo Festival dei Due Mondi di Spoleto di giugno 2016, il pubblico del Teatro San Nicolò ha applaudito con calore tutta la compagnia e specialmente Moni Ovadia, disinvolto nel passare dal ruolo centrale di narratore a ruoli secondari come quelli della buffa mammana, del giudice e del barbiere, Valeria Contadino, nel ruolo dell’intensa Minica e Mario Incudine, al cui estro compositivo si devono le incalzanti musiche di scena.

con Moni Ovadia, Valerio Contadino, Mario Incudine

di Andrea Camilleri e Giuseppe Dipasquale

con Sergio Seminara, Giampaolo Romania

Musiche dal vivo con Antonio Vasta, Antonio Putzu

Musiche originali Mario Incudine con la collaborazione di Antonio Vasta

Scene Giuseppe Dipasquale / Costumi Elisa Savi  /  Luci Gianni Grasso

La canzone La crapa avi li corna è di Antonio Vasta

Regia Giuseppe Dipasquale

 

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