FESTIVAL ORGANISTICO INTERNAZIONALE

Entra nel vivo la nuova edizione del «Festival organistico internazionale Città di Bergamo»: dopo l’inaugurazione, andata in scena lo scorso 27 settembre in Cattedrale con la straordinaria performance di Philippe Lefebvre, proseguono fino a fine ottobre i concerti che compongono il cartellone. Come sempre, da ben ventun anni, protagonisti della manifestazione sono musicisti al top del panorama organistico internazionale a cui vengono affidate le consolle degli organi più significativi della città.

GRANDI INTERPRETI PROTAGONISTI

Dopo l’edizione speciale del 2012 per celebrare il ventennale, il «Festival organistico internazionale Città di Bergamo» torna ad abbracciare la sua formula tradizionale proponendo cinque concerti nei primi cinque venerdì autunnali. Fin dalla sua nascita, i fili rossi della manifestazione sono certamente l'altissima qualità degli interpreti e l'originalità dei tratti artistici proposti, che definiscono un'identità piuttosto unica, riconosciuta a livello internazionale: arte dell’improvvisazione, interpreti carismatici, giovani talenti, repertori mai scontati.

Tra esperti di musica antica, maestri dell’improvvisazione e giovani promesse, ecco i protagonisti di quest’anno: i francesi Philippe Lefebvre e Baptiste-Florian Marle-Ouvrard, l’australiano Brett Leighton, accompagnato dal cornettista Hans-Jacob Bollinger, Marco Ruggeri e il tedesco Franz Josef Stoiber. Lefebvre è uno dei più celebrati interpreti ed improvvisatori al mondo, nonché titolare del prestigioso organo della cattedrale di Notre Dame de Paris, mentre il giovane Baptiste-Florian Marle-Ouvrard, allievo di Latry, Pincemaille e Escaich e proveniente dal CSNM di Parigi, uno dei centri d’eccellenza per l’organo, si è distinto negli ultimi due anni per le vittorie ottenute in alcuni prestigiosi concorsi internazionali. Grande esperto di musica antica, è invece l’organista e clavicembalista d’origini australiane Brett Leighton, mentre Franz Josef Stoiber esercita le sue eccezionali doti nell'improvvisazione presso la cattedrale di Ratisbona, uno dei principali centri cattolici tedeschi.

IL PROGRAMMA DI QUEST’ANNO

Dopo l’apertura affidata al genio di Philippe Lefebvre, con un concerto celebrativo in occasione dell’850esimo anniversario della fondazione di Notre Dame, il programma del festival entra nel vivo con quattro concerti ogni venerdì sera dal 4 al 25 ottobre.

Venerdì 4, alle 18,30 e alle 21, la piccola chiesetta della Beata Vergine del Giglio (che custodisce l’organo più antico di Bergamo, risalente a fine Seicento) ospita l’australiano Brett Leighton, il quale, nella collaudata formula del concerto-conferenza, propone un recital di musiche tardo rinascimentali. La sua performance sarà accompagnata dalle note del cornetto, strumento piuttosto raro nell’uso solistico, affidato all’esperto Hans-Jakob Bollinger.

Venerdì 11 l’appuntamento è nella chiesa di S. Maria Immacolata delle Grazie con il giovane Baptiste-Florian Marle-Ouvrard. Giovane talento dell’improvvisazione, l’organista francese propone un programma che si articola in tre sezioni estemporanee, caratterizzate da stili e forme diverse, di cui due delle quali sono dedicate alla celebrazione di Giuseppe Verdi e Richard Wagner, in occasione dei rispettivi anniversari. Un modo questo per rendere omaggio a due autori che, pur non appartenendo alla tradizione puramente organistica, hanno avuto un ruolo fondamentale nella costruzione del linguaggio musicale occidentale. Un linguaggio ed un’evoluzione di cui si trovano tracce nelle composizioni di Jean Giraud e Thierry Escaich, eseguite in prima assoluta a Bergamo da Marle-Ouvrard.

Venerdì 18 si festeggiano invece due anniversari tutti bergamaschi: Marco Ruggeri, alla consolle dell’organo Serassi 1860 della chiesa di S.Alessandro della Croce, celebra i 250 anni della nascita di Giovanni Simone Mayr e i 150 anni della morte di Padre Davide da Bergamo. Un confronto tra maestro ed allievo, perché Mayr non fu solamente maestro di Donizetti ma anche di Padre Davide, il frate amico della famiglia Serassi, con la quale creò l’estetica dell’organo ottocentesco lombardo e la sua letteratura. Per l’occasione Ruggeri eseguirà una prima esecuzione mondiale, ed una prima assoluta per Bergamo, di due manoscritti di Mayr provenienti dall'archivio di Santa Maria di Campagna (PC), ed una ampia selezione di brani del vasto corpus di opere di Padre Davide.

Chiude la rassegna, venerdì 25 nella Basilica di Santa Maria Maggiore, Franz Josef Stoiber con un programma di grande difficoltà esecutiva che prevede, oltre a due ampi affreschi d’improvvisazione, un percorso nella musica della scuola germanica tardo ottocentesca, con opere di G.A.Merkel, J. Renner, M. Reger, oltre ad un tributo a M.E. Bossi.

Tutti i concerti cominciano alle 21 (salvo diversa indicazione) e sono ad ingresso libero.

UN’EDIZIONE IMPORTANTE

Dopo lo scorso ventennale, questa nuova prestigiosa stagione concertistica si configura per il Festival ancora come un’edizione 'speciale', in quanto fa da apripista al 62esimo Meeting internazionale dell’organo, ospitato a Bergamo dal 27 luglio al 2 agosto del 2014. Un evento organizzato per la Gesellschaft der Orgelfreunde, la più grande associazione organistica europea, che accenderà i riflettori internazionali sul mondo organistico bergamasco attraverso seminari, corsi, concerti e visite guidate. Un riconoscimento importante del lavoro fatto in tutti questi anni per valorizzare un patrimonio storico e artistico d'immenso valore.

E i riconoscimenti sono giunti anche da altre importante manifestazioni come il «Festival pianistico internazionale di Bergamo e Brescia», che ha patrocinato la rassegna, «BergamoScienza» con cui continua la collaborazione tra visite guidate e lezioni tecniche, e il «Bergamo Musica Festival» nell’ambito delle celebrazioni dedicate a Mayr, segno che il Festival organistico ha contribuito negli anni a far scoprire e far emergere un settore interessante, ricco e variegato.

Info: www.organfestival.bg.it 

 

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