ANDREA MASTROVITO ALLA GAMEC

Artisti emergenti in mostra: continua anche nel 2014 il progetto della GAMeC di Bergamo dedicato agli artisti più interessati della scena internazionale. Dal 12 marzo (inaugurazione martedì 11 marzo alle

18,30) al 25 maggio protagonista è Andrea Mastrovito che con «At the end of the line» presenta al pubblico una serie di lavori inediti realizzati per lo Spazio Zero del museo.

DISEGNO E LINEA RILEGGONO LA STORIA

Bergamasco, classe 1978, Mastrovito si distingue nel panorama artistico per la reinvenzione degli spazi espostivi, videoinstallazioni e perfomance e per l’uso di tecniche come il disegno e il ritaglio, elementi presenti anche nella mostra in scena alla GAMeC. Il progetto dell’artista si sviluppa in una serie di frottage posizionati sul pavimento, quasi fossero un reperto archeologico, che rivelano la rilettura personale e intima di Mastrovito riguardo temi e questioni che vanno dalla storia al mito, dalla società alla relazione con la spazio e l’identità dei luoghi espositivi. Una sintesi di temi ed elementi espressivi che hanno caratterizzato la ricerca condotta dall’artista negli ultimi anni, e che lo hanno portato ad esporre le proprie opere in prestigiosi musei italiani e internazionali tra cui il MAXXI di Roma, il Mart di Rovereto, il Bps 22 di Charleroi, la Manchester Art Gallery, il Mudac di Losanna e il Mad di New York, per citarne alcuni. Alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo Mastrovito rilegge la storia, quella delle persone comuni, silenziosa e quotidiana, interpretandola attraverso il ciclico scorrere del tempo della natura e della vita. Così uomo e natura si incontrano, si uniscono e si fondono ad esempio in un’installazione in cui alcune statue sono letteralmente cancellate dal tratto e dal passaggio della matita, e inglobate e assorbite in un grande disegno di paesaggio. Il disegno e la linea, usati per rileggere la storia dell’umanità, si caricano di significati: linea evolutiva che attraversa varie epoche, culture e società; linea che riporta in superficie tracce di questo percorso; linea che separa la vita dalla morte, il prima e il dopo.

IL CLASSICO NELL’ARTE

Mastrovito e non solo: fino al 4 maggio è possibile visitare la mostra «Il Classico nell’Arte. Modernità della Memoria dall’Arte Greca a Bernini, Paolini e Pistoletto». Inaugurato lo scorso febbraio, il percorso espositivo indaga il rapporto esistente tra arte contemporanea e classica e le influenze di quest’ultima sugli artisti di oggi. Un dialogo tra opere di epoche diverse, messe a confronto nelle varie sale in un viaggio che nelle sue tappe tocca l’antica Grecia, Michelangelo e Leonardo, il Neoclassicismo fino ai giorni nostri. Alcuni gioielli provenienti dall’Accademia Carrara (di cui la mostra anticipa la riapertura) sono affiancati ad opere di Valerio Carrubba, Michelangelo Pistoletto, Charles Avery, Vanessa Beecroft, Kiki Smith, giusto per indicarne qualcuno. Tra giochi di sguardi, specchi, maschere e marmi ecco una testimonianza e una lettura della continuità dell’arte nel tempo, un ponte tra secoli apparentemente lontani.

Info: www.gamec.it 

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