RISCOPRIRE LA CARRARA

Un regalo alla città di Bergamo e a tutti i bergamaschi: in attesa della prossima apertura, l’Accademia Carrara si mette in mostra alla GAMeC, con un doppio percorso espositivo, visitabile fino al 27 luglio. Un’anteprima e un assaggio di quello che sarà il nuovo allestimento della pinacoteca cittadina, che il pubblico potrà ammirare unitamente a venticinque capolavori recentemente restaurati.

CAPOLAVORI IN DIALOGO

«Riscoprire la Carrara. Mantegna, Bellini, Raffaello e Moroni. Restauri e capolavori in dialogo» è un viaggio tra Rinascimento e Ottocento e al contempo un tuffo nel futuro di quella che sarà la nuova Accademia, tra opere e capolavori appartenenti alla collezione e una riflessione sul metodo e sul senso del lavoro museale. Trentatrè i dipinti che compongono la mostra, alcuni patrimonio della Carrara e altri provenienti da importanti musei italiani, e attraversano cinque secoli di storia dell’arte. Così il «San Sebastiano» di Raffaello dell’Accademia cittadina è accostato al «Cristo benedicente» della Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia; la «Madonna col Bambino» del Mantegna, fiore all’occhiello della Carrara, a quella di Vincenzo Foppa dal Museo Poldi Pezzoli di Milano. Proviene dagli Uffizi di Firenza il «Ritratto di gentiluomo» esposto accanto alla «Madonna del latte» del Boltraffio, mentre la «Gentildonna con il libro» di Giovanni Battista Moroni è accompagnata al «Ritratto di Alessandro Farnese» realizzato da Anthonis Mor e appartente alla Galleria Nazionale di Parma. Tra le altre opere esposte ci sono «Scena di cortile» di Giuseppe Maria Crespi (dalla Pinacoteca nazionale di Bologna), «Giovanetta con ventaglio» del Pitocchetto, tre ritratti di Giacomo Trécourt (di cui due provenienti dai Musei civici di Pavia) e il Braccio reliquiario di San Paolino della Cattedrale di Senigallia, presentato accanto alla Statua reliquiaria di Santa Patrizia di Francesco Arrighi, pezzo pregiato della collezione Zeri donata all’Accademia Carrara. Un percorso che omaggia il patrimonio di uno dei simboli della città di Bergamo, una mostra per scoprire un tesoro artistico di immenso valore, pronto a tornare nella sua splendida cornice.

LA NUOVA ACCADEMIA

Con quasi duemila dipinti custoditi, l’Accademia Carrara di Bergamo è una tra le più raffinate e apprezzate pinacoteche d’Europa. Fondata nel 1796 dal conte Giacomo Carrara, l’accademia ha arricchito la propria collezione e il proprio patrimonio nel corso degli anni grazie a lasciti e donazioni di mecenati e grandi conoscitori come Guglielmo Lochis, Giovanni Morelli e Federico Zeri. Chiusa nel 2008, la Carrara si appresta ora a riaprire e spalancare le sue porte al pubblico e restituire così a Bergamo e a tutti i bergamaschi i capolavori che le appartengono, veri e propri gioielli della storia dell’arte, che la rendono celebre oltre i confini nazionali.

In attesa di visitare la nuova Carrara e addentrarsi tra le sale ristrutturate, il pubblico potrà farsi un’idea di quella che sarà la nuova veste dell’accademia attraverso una piccola anteprima di quello che sarà l’allestimento della pinacoteca: grazie a una simulazione video si potrà partecipare a un’ideale visita alla Collezione nella sua rinnovata disposizione. Un’esperienza a 360 gradi quella proposta dalla mostra «Riscoprire la Carrara», tra capolavori artistici, immagini ed elementi che portano il pubblico a conoscere il mondo di un museo nei suoi diversi aspetti e complessità, dalle opere al lavoro «dietro le quinte», dalla dimensione artistica a quella più tecnica. Ma non finisce qui: durante la mostra è infatti in programma «Racconto di un restauro», un ciclo di incontri dedicato alla presentazione di alcuni interventi di restauro delle opere esposte. Dopo il primo appuntamento di fine maggio dedicato a Raffaello, Giovanni Valagussa, conservatore della Carrara, si soffermerà sulla «Madonna con bambino» di Altobello Melone (giovedì 5 giugno) e su quella di Carlo Crivelli (12 giugno). Maria Cristina Rodeschini, responsabile dell’Accademia Carrara e della GAMeC, parlerà invece, il 19 giugno, del «Davide e Golia» di un pittore caravaggesco e il 26 giugno di Giovan Battista Tiepolo e della sua opera «La trinità appare a Papa Clemente I». La mostra sarà visitabile fino al 27 luglio, da martedì a domenica dalle 10 alle 19 e il giovedì dalle 10 alle 22 (lunedì chiuso ad eccezione del 2 giugno). Costo biglietti: intero 5 euro, ridotto 4, scuole 1,50, cumulativo con mostre GAMeC 6 euro.

IL PROGETTO OPERA MIA

La rinascita dell’Accademia Carrara è stata resa possibile grazie al sostegno al supporto delle istituzioni e di alcuni importanti partner privati che si sono impegnati a finanziare parte dei lavori di riallestimento della pinacoteca. Ma la Carrara è patrimonio di tutti, amanti dell’arte e non, un tesoro della città e del nostro territorio e per questo motivo chiunque può contribuire in prima persona alla sua rinascita. Si chiama «Opera mia» ed è il progetto di crowd founding lanciato dal museo per promuovere la campagna di restauro di cinquant’otto opere della collezione in vista della riapertura. Diverse le modalità con cui è possibile sostenere il progetto sviluppato in collaborazione con la piattaforma Kendoo. Sul portale di crowdfunding i donatori potranno scegliere tra quattro opzioni per contribuire al raggiungimento dell’obiettivo. Tutti i donatori riceveranno un biglietto per visitare la mostra in corso e alcuni gadget a seconda dell’opzione prescelta.

info: www.lacarrara.it 

Scarica il numero completo di giugno!

 

Attendi..